Recensione MTB ACTION

Mountain Bike Action Magazine è il giornale di riferimento mondiale per la Mountainbike, quello che ha visto nascere ed ha contribuito a far crescere la Mtb nel mondo.
 
Nasce tutto per caso, mandando un giorno una mail al direttore Gian Paolo Galloni . Chiedevamo semplicemente un parere da colui che per noi è un riferimento di grandissima competenza in questo settore, nonché un grande professionista senza peli sulla lingua.
Dopotutto sono soltanto 5 anni che noi abbiamo intrapreso questa strada e volevamo sapere a che punto erano i nostri prodotti e soprattutto se eravamo sulla giusta strada.
 
Ed invece ecco che un semplice parere, dopo una rapida consultazione, viene deciso che diventi un vero e proprio test.
Tre mesi ci sono voluti, perché chi fa i test veri tanto ci mette!
E poi ecco che arriva il giorno dei risultati!
 
Per descrivere cosa si prova a superare l'esame più importante della propria vita non troviamo davvero le parole.
Perché il più importante della vita?
Perché ad essere giudicato non era soltanto il nostro lavoro, ma, essendo anche la nostra più grande passione, anche una parte di noi.
Il rischio era grandissimo, la paura di prendere una porta in faccia era alle stelle!
 
Dobbiamo confessare che per leggere la recensione ci abbiamo messo quasi un quarto d'ora, perché con gli occhi pieni di lacrime tanto ci è voluto.
Vi lasciamo alla lettura del test che troverete sul numero di Ottobre di MTB ACTION.
 
Oggi segneremo questo giorno sul calendario, perchè è uno dei più belli della nostra vita!
"Ci piace molto dare spazio a realtà emergenti, soprattutto quando ci colpiscono, ammettiamolo subito, con la qualità del loro prodotto, oltre che con un approccio che sprigiona passione da tutti i pori. E non capita di certo tutti i giorni di imbattersi in un produttore che apre anche un bike cafè e una birreria artigianale, ma con la laziale Jeko Cycling è proprio così, anzi non finisce nemmeno qui, pensando a tutte le collaborazioni che coinvolgono il suo generoso fondatore.
Scopriamo quindi quanto tutta questa passione sia poi realmente finita nei prodotti a noi destinati, già incuriositi da come siano state ben differenziate le scelte dei materiali rispetto a quelli destinati alle realizzazioni per un utilizzo su strada!
Prezzi: • salopette estiva 120,00 Euro; • maglia estiva CAL 93,00 Euro; • gilet Italia 95,00 Euro (edizione speciale per ora non a catalogo). Info: wwwjekocycling.com, anche per ordini diretti.
Caratteristiche: l'ambito più impegnativo per un test di prodotti di abbigliamento si posiziona indubbiamente ai due estremi dei possibili utilizzi, ovvero in DH oppure, come nel nostro caso, nell'XC, cioè nel mondo dei completi in Lycra e in altri materiali più tecnici. Degno di pronta menzione è comunque un imballo spettacolare e all'altezza delle migliori creazioni di alta moda, ma abbiamo pure scoperto colorazioni e sfumature che la nostra stampa ad alta tiratura in rotativa non può avere alcun modo di far risaltare nella loro effettiva spettacolarità.
Potete invece scorgere già la qualità eccelsa degli allineamenti delle scritte e di come le cerniere lampo non li disturbino, ma facciamo un passo indietro per sottolineare pure la cura con la quale Jeko affronta la selezione delle taglie e di ogni dettaglio.
La salopette estiva adotta un fondello studiato per garantire il massimo comfort anche nelle uscite più lunghe in assoluto, dichiarandolo idoneo ad un uso fino a 9 ore, e un attento confezionamento multi-pannello in Lycra. Le bretelle sono invece realizzate in due diverse retinature, al fine di coniugare al meglio le esigenze di supporto, calzata e traspirazione. Restando al fondello, Dolomiti Pads l'ha realizzato per Jeko con un ricercato studio di materiali, forme e spessori lavorati a CNC da un blocco di schiuma speciale a cellule aperte. Spessori decisamente generosi (12 mm) nelle aree di appoggio delle ossa ischiatiche! I gambali terminano invece con un'ampia fascia elastica di 7 cm di altezza. La salopette è a catalogo a scelta tra tre colorazioni e quasi infinite taglie. La maglia, con zip a tutta lunghezza, ha un taglio classicamente race, quindi aderente, ed è realizzata con un mix di Poliestere ed Elastan di altissima qualità e percentuali variabili in funzione dell'area. Ad esempio le maniche sono irrobustite al fine di meglio resistere ad eventuali strappi, in caso di contatto in corsa con la vegetazione di lato al percorso. Lo schienale è invece creato per esaltare al massimo la traspirazione e dotato di tre classici tasconi, oltre che di un taschino con zip di sicurezza e di un profilo antiscivolamento sull'intero bordo inferiore. Le taglie a disposizione sono sempre tantissime e sei le colorazioni. Il gilet, a nostro giudizio sempre un elemento chiave nell'abbigliamento del biker, è per ora ancora allo stato prototipale nella versione inviataci, cosa che per Jeko significa uno studio di materiali e confezionamenti che esclude per il momento fronzoli come il taschino posteriore con zip e i profili riflettenti. Lo scopo principale era invece quello di farci provare il particolare tessuto (Osmothic) utilizzato e progettato proprio per garantire la massima traspirazione in mountain bike, pur offrendo anche la protezione dall'aria desiderata da chi lo indossa. Non manca quindi il profilo di protezione extra dietro alla zip frontale a tutta lunghezza, peraltro tricolore anch'esso, né una fascia in silicone di stabilizzazione sull'intero bordo inferiore. Le taglie dovrebbero essere infine infinite pure in questo caso.
Sul campo: avendo già parlato di imballi e colorazioni, passiamo subito all'indossamento. Quello del pantaloncino sorprende per come il generoso fondello non si faccia però avvertire nemmeno da nuovo di zecca, né lo faccia poi a distanza dì ore e ore di pedalate sofferte, per impegno e calori, tanto morbido, traspirante e protettivo si è dimostrato ad ogni uscita. Venendo ai gambali, ci piacerebbero un pizzico più corti, se proprio dovessimo cercare di fare un'osservazione a tutti i costi, seppur veniale. Ottima la traspirazione e il comfort comunque di ogni elemento che costituisce la salopette, quindi schienale e bretelle comprese. E a proposito di schienale, quello della maglia è semplicemente eccezionale per traspirazione. Ma lo è anche la comodità di indossamento globale della stessa, grazie all'elasticità del materiale e alla sua morbidezza, oltre all'azzeccato taglio e a maniche confortevoli come non mai. Pure il colletto è perfetto per chiusura e mancanza di rigonfiamenti svolazzanti dietro al collo anche allungandosi sulla bici. Non ci sono poi nemmeno fastidiose compressioni sui vasi sanguigni delle ascelle, mentre il materiale del pannello frontale fornisce un compromesso funzionale tra protezione dall'aria, quando più fresca, e traspirazione. Dulcis in fundo, il gilet non si sente addosso ma protegge in maniera splendida senza per questo trattenere umidità. Ne abbiamo apprezzato anche in questo caso il colletto, dal taglio esemplare, che ha rappresentato per noi la classica ciliegina sulla (golosa) torta! "